“MONO NO AWARE”: LA BELLEZZA DELL’IMPERMANENZA NELLA PROPRIA VITA.

Tutto nell’universo fluisce incessantemente seguendo il semplice corso della propria esistenza. Ma accade spesso che tutto per noi sia così rapido, che non ci concediamo più la capacità di poter apprezzare completamente il momento che stiamo vivendo. Ovvero l’essenza, del nostro qui e ora.

Infatti, non assaporiamo più il cambiamento che avviene nelle cose, sia dentro che fuori di noi. Non assaporiamo le emozioni che si sprigionano e, infine, non assaporiamo nemmeno l’essenza di tutto ciò che ci circonda. Questo perché semplicemente osserviamo sempre più le cose con gli occhi della mente e non più con quelli dell’anima. Coltivando in noi la certezza di poter rivivere nuovamente un momento così raro e unico, che non tornerà mai più.

Tuttavia, esiste un concetto filosofico in Giappone che trasmette la sottile essenza fugace della vita stessa. Ed evoca un senso di gentile malinconia, attraverso la comprensione e la consapevolezza di tutte le cose.

Questo è il “Mono no Aware” e ci insegna a guardare con gli occhi dell’anima per poter osservare e vivere intensamente tutte le sfumature della nostra esistenza. E a danzare soprattutto, sulla sottile linea che ci divide dall’illusione della mente all’eternità di un solo istante. Trovando così la consapevolezza, che ogni momento è unico e prezioso e che mai più si ripeterà.

IL SIGNIFICATO DI “MONO NO AWARE”

IL SIGNIFICATO DI "MONO NO AWARE"

“Mono no aware” può essere semplicemente tradotto dal giapponese come “pathos” o, più precisamente, come “la sensibilità delle cose” o “la bellezza dell’impermanenza“. Significa, di fatto, vivere ogni istante nella piena e totale consapevolezza che tutto nella vita è fugace e transitorio. E che solo il cambiamento è inevitabilmente certo.

La natura è un chiaro esempio di tutto ciò, e lo mostra chiaramente attraverso il lento cambiamento nei vari giorni e nelle stagioni. Un tramonto, per esempio, per quanto possa essere incredibilmente meraviglioso, sarà sempre passeggero e, nella sua breve e fugace bellezza, lascerà dal’altro canto, una dolce e momentanea nostalgia del momento appena vissuto.

I giapponesi, in particolare, associano il concetto di mono no aware alla fioritura dei fiori di ciliegio (Sakura), un momento cruciale nella loro cultura. Infatti, questi preziosi fiori sono maggiormente apprezzati rispetto ad altri per la loro transitorietà. Dopo solo sette giorni dalla loro sbocciatura, cadono, trasmettendo lo stesso sentimento malinconico legato alla bellezza passeggera della vita.

POESIA E FILOSOFIA, SULLA SENSIBILITÀ GIAPPONESE ALLA TRANSITORIETÀ

Il concetto legato al termine “mono no aware” risale al periodo Heian, ovvero tra il 794 e il 1185. Un’epoca storica in cui il Giappone stava vivendo il suo fiorire culturale e artistico. Le storie e le poesie nate nel periodo Heian riflettono spesso una profonda consapevolezza legata alla transitorietà delle cose.

Motoori Norinaga (1730-1801), uno dei più grandi studiosi del periodo Edo, giocò un ruolo cruciale nel formalizzare il concetto di “mono no aware”. Norinaga cercava di riscoprire e valorizzare gli antichi valori culturali del Giappone in un’epoca in cui l’influenza della cultura cinese era sempre più preponderante.

Nelle sue opere, Norinaga descrisse il “mono no aware” come la capacità di provare una profonda commozione per la fragilità e l’impermanenza della terra e dell’universo. Sottolineando come questo sentimento fosse solo un riflesso dell’anima giapponese, emergente dalla contemplazione della natura e della propria vita quotidiana.

“Mono no aware” non era solo un riconoscimento consapevole dell’impermanenza della vita. Ma una profonda risposta emotiva e intuitiva che permeava ogni aspetto della loro cultura. Presente anche nella poesia waka, che con i suoi versi brevi e intensi spesso esprime questa sensibilità verso la bellezza effimera del mondo.

VIVI OGNI ISTANTE, POICHÉ OGNI ATTIMO È FUGACE

Il cuore del concetto filosofico di mono no aware ci insegna a riconoscere che ogni cosa, per quanto bella o triste che sia, è inevitabilmente destinata a mutare e a scomparire nel tempo. Noi stessi siamo un esempio di come tutto sia mutabile, e lo possiamo vedere non solo nel nostro aspetto fisico, in un corpo che cresce, cambia e invecchia. Ma anche all’interno delle nostre esperienze di vita, delle emozioni che ci definiscono e dei dolori passeggeri che ci legano.

Il cambiamento, di conseguenza, è inevitabile e niente lo può fermare. Ma invece di resistere a questo, possiamo cercare invece di trovare un senso maggiore di bellezza e di serenità.

La consapevolezza che niente durerà per sempre non porterà a un senso di disperazione. Quanto piuttosto a una valorizzazione più intensa della vita e delle sue particolari esperienze. Vivere con questo profondo concetto filosofico significa accettare l’esistenza in tutte le sue sfumature, apprezzando ogni momento con una profondità emotiva che ci arricchisce.

Perché ogni cosa, vista con gli occhi dell’anima sarà sempre mille volte più bella e intensa se assaporata nella sua complessa totalità.

ADOTTA IL “MONO NO AWARE” NELLA TUA VITA

Per poter applicare il concetto di mono no aware nella propria vita quotidiana, è importante sviluppare una profonda sensibilità verso le cose che ci circondano. A prescindere che siano esperienze di vita o relazioni. Significa infatti abbracciare il momento presente con piena gratitudine, osservandolo non più con occhi superficiali ma spingendosi oltre le normali etichette create dalla mente. Osservando soprattutto ogni cosa non più in base alla forma che assume, ma in base all’essenza che emana.

Ciò significa semplicemente portare la completa attenzione al momento che stiamo vivendo nel tuo qui e ora, concedendosi il permesso di provare emozioni profonde di gioia, malinconia, armonia e pace. Senza permettere ai pensieri, alle etichette o alle idee fossilizzate in noi di interferire.

E così, nelle più piccole cose, si potrà arricchire la propria esperienza, rendendo persino la vista di un fiore una delle più preziose esperienze legate alla nostra crescita e alla nostra vita.

Non forzare tuttavia la transizione, ma lascia che semplicemente avvenga da dentro di te. Lascia che tutto fluisca senza imporre nulla, ma semplicemente lasciati guidare dall’intuizione e dalla profonda saggezza che già vive in te. Poiché le cose più belle che potrai sperimentare in questa vita non necessiteranno mai, di essere spiegate attraverso le parole della mente. Ma solo necessitano di essere semplicemente sperimentate e vissute fin nel profondo del nostro io.

E solo così, potrai veramente spingerti oltre i limiti che spesso inconsapevolmente ci imponiamo. Per poter così sperimentare l’eternità, in un solo istante. Perché in realtà, tutto ciò che esiste, esiste solo nel qui e ora. E nulla di più.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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