GLI OTTO PASSI DELLO YOGA PER TROVARE LA TUA PACE INTERIORE.

Perché percepiamo dei benefici nel praticare lo yoga? La parola yoga, dal sanscrito significa “unione“. E il compito dello yoga, è proprio quello di creare un’unione tra la mente e corpo, tra l’individuo e il suo Dio. Tra i pensieri e la loro fonte.

Da sempre infatti, ricerchiamo e testiamo diverse pratiche che possano portarci una pace interiore duratura nella nostra vita. Seguita ovviamente da un’armonia con tutto ciò che ci circonda.

E tra questi percorsi verso il benessere, radicato nell’antica tradizione yogica emerge saggiamente “il sentiero degli otto passi dello yoga“. Che rappresentano semplicemente una filosofia di vita completa

Questi otto principi guidano infatti attraverso: la disciplina morale, la pratica fisica, il controllo del respiro, la meditazione profonda e l’estasi spirituale. Integrando ogni aspetto dell’essere umano verso una realizzazione totale del sé.

L’adozione di questi principi non solo modella il corpo e la mente, ma trasforma profondamente chi li abbraccia. Conducendolo lungo un percorso armonioso di auto-scoperta e connessione spirituale.

LE ORIGINI DI PATANJALI E DEGLI “YOGA SUTRA”

Gli otto passi dello yoga furono ideati da Patanjali, uno dei più grandi saggi della storia indiana, che visse tra il II e il IV secolo d.C. E nacquero con l’intenzione di aiutare chiunque a raggiungere una più profonda realizzazione spirituale, oltre che una connessione autentica con il divino.

Patanjali è riconosciuto soprattutto grazie agli “Yoga Sutra“, una raccolta di 196 aforismi che costituiscono una guida fondamentale per la pratica dello yoga. E strutturò gli otto passi dello yoga in modo da poter fornire una guida completa che abbracciasse la disciplina morale, la pratica fisica, il controllo del respiro, la meditazione e l’illuminazione.

Le origini di Patanjali, tuttavia, sono spesso incerte e la sua esistenza storica è intrecciata con svariate leggende. Una di queste racconta che Patanjali, incarnazione del serpente divino Adishesha, ricevette tutti i suoi insegnamenti direttamente da Shiva, il Signore dello Yoga, che gli trasmise la conoscenza suprema del corpo e della mente.

Patanjali, colmo di saggezza, decise così di nascere come essere umano per poter condividere la sua conoscenza completa dello yoga. La leggenda narra che sua madre, Gonika, pregò per un figlio che diffondesse una nuova saggezza al mondo, ricevendo così una mano piena d’acqua con un serpente al suo interno che si trasformò poi in un bambino.

I PRINCIPI LEGATI AGLI OTTO PASSI DELLO YOGA

I PRINCIPI LEGATI AGLI OTTO PASSI DELLO YOGA.

È importante sottolineare che gli otto passi dello yoga non sono semplicemente una serie di pratiche da seguire con impegno ed estrema volontà. Ma rappresentano invece uno stile di vita che può plasmare profondamente chi li adotta. Questi, d’altronde, sono nati per sviluppare la forza e la flessibilità del corpo, portando anche serenità alla mente e purezza allo spirito.

Ogni passo è profondamente interconnesso con il successivo, e l’obiettivo non è quello di raggiungere la perfezione in ogni principio. Quanto semplicemente trovare l’armonia di poter stare bene con sé stessi, essere felici, sentirsi realizzati e vivere una vita in serenità.

GLI OTTO PASSI DELLO YOGA

  • Yama (Disciplina morale): Principi etici per vivere in armonia con gli altri.
  • Niyama (Disciplina personale): Pratiche per l’autodisciplina e la crescita personale.
  • Asana (Posture fisiche): Pratiche fisiche per preparare il corpo alla meditazione.
  • Pranayama (Controllo del respiro): Tecniche di respirazione per controllare la propria energia vitale.
  • Pratyahara (Ritiro dei sensi): Ritiro dell’attenzione dai sensi esterni.
  • Dharana (Concentrazione): Focalizzazione della mente su un singolo punto.
  • Dhyana (Meditazione): Meditazione profonda e continua.
  • Samadhi (Estasi o realizzazione): Stato di unione con il divino.

YAMA (DISCIPLINA MORALE)

Il primo principio degli otto passi dello yoga sono gli “Yama” e sono cinque principi etici legati allo yoga che governano le interazioni con gli altri e con l’ambiente:

  • Ahimsa (Non violenza): Promuove la non violenza fisica, verbale e mentale. Praticare Ahimsa significa agire con gentilezza e compassione verso tutti gli esseri viventi, riducendo così il conflitto interno ed esterno e promuovendo la pace interiore e le relazioni armoniose.
  • Satya (Verità): Consiste nell’essere onesti e sinceri nelle parole e nelle azioni, costruendo così fiducia e integrità personale.
  • Asteya (Non rubare): Non appropriarsi di ciò che non ci appartiene, inclusi beni materiali, tempo e idee, sviluppando rispetto e gratitudine.
  • Brahmacharya (Continenza): Controllo delle energie sessuali e uso equilibrato delle proprie energie vitali, migliorando la concentrazione e l’energia spirituale.
  • Aparigraha (Non possessività): Evitare l’avidità e l’accumulo inutile di beni, promuovendo il distacco dalle cose e la serenità emotiva.

NIYAMA (DISCIPLINA PERSONALE)

I Niyama invece, sono pratiche per l’autodisciplina e la crescita personale:

  • Saucha (Purezza): Pulizia del corpo e della mente, migliorando la salute fisica e mentale.
  • Santosha (Contentamento): Essere soddisfatti con ciò che si ha, riducendo l’ansia e promuovendo la felicità.
  • Tapas (Disciplina): Sforzo intenso e autodisciplina, rafforzando la determinazione e la forza di volontà.
  • Svadhyaya (Studio del sé): Auto-riflessione e studio spirituale, promuovendo la conoscenza di sé e la crescita spirituale.
  • Ishvara Pranidhana (Devozione al divino): Dedicazione delle azioni a un potere superiore, sviluppando la devozione e la serenità.

ASANA (POSTURE FISICHE)

Gli asana, sono invece posture fisiche che migliorano la salute e preparano il corpo alla meditazione. Curando il corpo, si passa alla cura interna, riequilibrando i chakra e permettendo all’energia di fluire liberamente, ritrovando così il benessere. Gli asana aumentano la flessibilità, la forza, l’equilibrio e riducono lo stress.

PRANAYAMA (CONTROLLO DEL RESPIRO)

Il pranayama, ovvero il quarto passo, consiste in tecniche di respirazione che regolano il prana (l’energia vitale), calmando la mente, aumentando la vitalità e migliorando la concentrazione. La parola pranayama deriva da “prana”, ovvero l’energia cosmica che permea ogni cosa nell’universo. La respirazione, primo elemento dedicato alla vita, serve per innalzare l’energia cosmica interna, amplificando così la cura del proprio corpo.

PRATYAHARA (IL RITIRO DEI SENSI)

Pratyahara implica il ritiro dell’attenzione dai sensi esterni, ottenendo il controllo e la consapevolezza di sé. Questo aiuta a preparare la mente alla meditazione, riducendo nel tempo le varie fonti di distrazione, poiché sei tu il padrone dei tuoi pensieri e sta a te rivolgerli nella giusta direzione.

DHARANA (CONCENTRAZIONE)

Dharana è la focalizzazione della mente su un singolo punto o oggetto, portando l’attenzione dal mondo esterno a quello interno. Ascoltando sé stessi per comprendersi, scoprirsi e trasformarsi, si sviluppa la capacità di concentrazione profonda e la consapevolezza.

DHYANA (MEDITAZIONE PROFONDA)

Dhyana è il flusso ininterrotto di concentrazione che porta alla meditazione più profonda. La nostra percezione deve essere rivolta al qui e ora senza interruzioni o pensieri, semplicemente essendo nello stato in cui siamo. Questo promuove la pace interiore, l’auto-realizzazione e la connessione spirituale.

SAMADHI (LIBERAZIONE SPIRITUALE)

E infine l’ottavo passo è Samadhi che rappresenta uno stato di beatitudine e unione con tutto l’universo, dove si trascende l’ego sentendosi parte del tutto, in totale armonia e presenza. Porta alla realizzazione ultima e alla liberazione spirituale.

TUTTI I BENEFICI SALUTARI E SPIRITUALI

Sono molti, ovviamente, i benefici che si possono ottenere praticando gli otto passi dello yoga, influenzando positivamente anima, corpo e mente. Questi principi apportano effetti benefici sulla salute fisica, migliorando la flessibilità, la forza muscolare, il sistema cardiovascolare e la gestione del dolore, grazie soprattutto alle tecniche respiratorie e meditative.

Aiutano inoltre a ridurre l’ansia e lo stress, promuovendo una mente calma e concentrata, portando così all’auto-realizzazione e alla comprensione più profonda di sé stessi e dell’universo.

E infine aiutano a concentrarsi sul presente, ovvero nel proprio qui e ora sviluppando relazioni più autentiche e Incoraggiandoci ad essere soddisfatti con ciò che si ha, riducendo il desiderio incessante di avere di più. Promuovendo cosi una vita equilibrata, armoniosa e significativa, aiutando soprattutto a raggiungere il benessere totale dentro di noi.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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