RACCONTI SULLA VITA, PER ILLUMINARE IL TUO CAMMINO ALLA SAGGEZZA.

Nel mondo esistono innumerevoli mezzi e insegnamenti, per poter plasmare la propria mente e il corso della propria esistenza. Questi, variano molto tra loro, ma alcuni in particolare sono noti maggiorente per la loro efficacia nell’influenzare positivamente la nostra vita e quella di altri. E tra questi, si distinguono senza ombra di dubbio il potere intrinseco che le storie e i racconti possono trasmettere.

Ogni poesia, ogni storia e i diversi racconti che abbiamo incontrato durante il corso della nostra vita, hanno nella maggior parte dei casi portato con sé profondi insegnamenti da cui poter prendere ispirazione. E che hanno avuto il potere di risvegliare in noi, le emozioni più profonde e meravigliose, fornendoci prospettive anche più ampie sulle cose. 

Con la loro capacità di ispirare, educare e trasformare, le storie, sono da sempre un potente strumento per poter plasmare la nostra mente e influenzare le nostre scelte. E i tre racconti sulla vita che seguono, non sono da meno. Dato che portano con sé un messaggio unico e potente, da cui poter trovare ispirazione, saggezza e motivazione.

TRE RACCONTI SULLA VITA, PER UNA PROFONDA RIFLESSIONE E ISPIRAZIONE.

QUAL’E IL SEGRETO PER LA FELICITÀ?

RACCONTI SULLA VITA: QUAL'E IL SEGRETO DELLA FELICITÀ?

Un famoso mercante d’oriente, mandò il figlio ad apprendere il segreto della felicità dal più saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo, vagò per molto tempo attraversando il deserto, finché non giunse ad un meraviglioso castello situato sulla cima di una piccola montagna. Dentro quelle mura, viveva il saggio che il giovane stava da tempo cercando.

Il giovane entrò, e quando giunse alla prima sala invece di trovare un maestro che lo potesse accogliere, notò invece che intorno a sé regnava un’attività frenetica senza precedenti. Mercanti di ogni regione entravano e uscivano in continuazione; gruppi di persone sparse qua e là parlavano animatamente; all’angolo una piccola orchestra suonava dolci melodie. E al centro della sala, vi era un’immensa tavola imbandita dei cibi e delle bevande più deliziose di tutta la regione.

Il saggio parlava con tutti e il ragazzo dovette attendere diverse ore prima che giungesse il suo turno per essere ricevuto. Al momento della visita, il saggio ascoltò attentamente il motivo del viaggio, ma disse velocemente al giovane che in quel momento non aveva il tempo per potergli spiegare il segreto della felicità. Ma in cambio gli suggerì un compito

“Fai un giro intero del mio palazzo e torna qui tra esattamente due ore”.

“Ma nel frattempo, voglio chiederti anche un favore” continuo il saggio, consegnandogli un piccolo cucchiaio, su cui versò attentamente due gocce di olio. “Mentre cammini, porta questo cucchiaino con te, ma senza versarne nemmeno una goccia.” 

Il ragazzo cominciò a camminare, salendo e scendendo le scalinate del palazzo e passando a lato delle persone che animavano il luogo. Tenendo tuttavia sempre gli occhi fissi sul suo cucchiaio. Dopo due ore, ritornò al cospetto del saggio. Questi gli domandò: 

“Hai visto gli arazzi delle Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai notato per caso gli immensi e meravigliosi giardini che il maestro dei giardinieri ha creato in dieci anni di duro lavoro? E le migliaia di pergamene antiche che compongono la mia immensa biblioteca le hai viste?”

Il ragazzo, con un’evidente vergogna dipinta nel volto, confessò di non aver notato nemmeno una delle cose che stava descrivendo, perché la sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce di olio che il saggio gli aveva affidato. 

“Ebbene, allora torna indietro e guarda tutte le meraviglie del mio mondo,” disse nuovamente, “perché non puoi fidarti di un uomo, se prima non conosci la sua casa.”

Tranquillizzato, il ragazzo riprese il cucchiaio e di nuovo si mise a passeggiare per l’intero palazzo. Questa volta osservando attentamente tutte le opere d’arte sui soffitti, alle pareti. Notò i giardini di cui gli aveva parlato, notò le montagne circostanti, la bellezza dei fiori che non aveva mai visto in tutta la sua vita; e la raffinatezza con cui ogni cosa sembrava disposta al suo posto. Di ritorno al cospetto del saggio, riferì i particolari della sua visita, raccontando per filo e per segno l’esperienza vissuta all’interno della sua dimora.

“Ma dove sono le due gocce d’olio che ti ho affidato?” domandò il saggio. 

Guardando il cucchiaio, il ragazzo si rese conto di averle versate. “Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti,” concluse il saggio. “Il segreto della felicità, consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo, senza mai dimenticare delle due gocce d’olio che hai nel cucchiaio.”

VIVI LA TUA VITA CON EQUILIBRIO

Le due gocce di olio del racconto, rappresentano le responsabilità, i doveri e le sfide che ognuno di noi incontra sul proprio cammino nella vita. È importante prendersene sempre cura, gestendole nel migliore dei modi. Ma senza tuttavia farsi consumare da esse al punto da dimenticare di apprezzare le bellezze stesse che ci circondano.

La via per la felicità, non è fatta di estremi, ma di equilibrio tra i vari aspetti, come ad esempio la giusta armonia tra il dovere e il piacere. Il piacere della vita non risiede infatti nel solo adempimento dei nostri compiti, se non anche nell’apprezzamento dei risultati che abbiamo conseguito durante i nostri sforzi, e nell’apprezzamento soprattutto delle piccole cose. Questo è perciò il segreto per la felicità: vivere la propria vita con equilibrio.

I GERMOGLI DEL CAMPO DI GRANO CHE NON CRESCEVANO

RACCONTI SULLA VITA: I GERMOGLI DEL CAMPO DI GRANO CHE NON CRESCEVANO

In un lontano e piccolo villaggio, viveva un uomo piuttosto avido che conviveva con la sua famiglia in una relativa armonia. Il suo raccolto di grano da diversi anni era sempre stato prospero e di qualità, ma lui non era mai soddisfatto del risultato ottenuto. E di anno in anno pretendeva sempre di più.

Un giorno, tuttavia, incontrò al mercato una particolare varietà di semi provenienti da terre lontane. Il venditore, gli assicurò che questa era una qualità superiore a tutte le altre, con spighe rigogliose che trasmettevano un sapore incredibile. Quello stesso giorno, seminò un nuovo raccolto con una particolare dedizione, perché più di tutto ambiva ad ottenere il massimo dei risultati da quella particolare varietà di grano. E proprio per questo, seminò tutti i suoi terreni, iniziando a fare enormi progetti per il suo futuro. 

Immaginava di guadagnare enormi quantità di denaro, la quale avrebbe certamente potuto ampliare i suoi raccolti e forse avrebbe vissuto nel lusso per il resto della sua vita.

Eppure, le settimane passavano e i germogli faticavano sempre più fatica a crescere e a spuntare dal terreno. Tuttavia, ce n’erano alcuni che nonostante le preziose cure, erano cresciuti un poco più degli altri, ma per la maggior parte, ancora non davano alcun segno particolare di crescita come lui tanto sperava. 

L’uomo, ormai preso dalla disperazione, non riuscì a mantenere la pazienza e quindi decise di intervenire al più presto. Potò di conseguenza tutte le piccole piante che stavano nascendo, pensando che così facendo le avrebbe stimolate a crescere più velocemente. Ma il giorno successivo i piccoli germogli spuntati dalla terra erano tutti morti, e così l’uomo, privo di pazienza, perse il suo intero raccolto.

PERCHE HAI COSÌ TANTA FRETTA?

Le cose belle e nuove nella nostra vita, richiedo sempre tempo prima di formarsi correttamente. È la fretta di avere tutto e subito, che non ci permette di vivere la vita e non fa altro che scontrarsi con la natura stessa delle cose. La mancanza di pazienza ma soprattutto di fiducia, ci porta a compiere le azioni più folli, dettate dalla paura e dal dubbio. Causando così, la fine stessa del nostro lavoro e del nostro impegno.

Dedica il giusto tempo ad ogni cosa, perché la fretta, non farà altro che privarti di un processo meraviglioso nella quale stai vivendo e che non si ripeterà mai più. Assapora ogni istante e vivitelo pienamente ricordandoti soprattutto che la paura, la non pazienza, e il timore, sono solo frutti della tua mente agitata.

LA TRASFORMAZIONE DELLA FARFALLA

RACCONTI SULLA VITA: LA TRASFORMAZIONE DELLA FARFALLA

Un giorno un uomo, seduto a contemplare la natura, vide improvvisamente un piccolo bozzolo di farfalla sul ramo di un albero. L’uomo, con curiosità, si avvicinò con attenzione e si accorse che il bozzolo era rotto e la farfalla stava per uscire. Si sedette e osservò la farfalla per diverse ore mentre essa tentava di uscire da quel piccolo buco. A un certo punto, sembrava che il piccolo insetto avesse smesso di avanzare, non si muoveva più, e sembrava che avesse dato tutto ciò che poteva e non gli rimanesse altro da tentare per uscire dal suo bozzolo.

Così l’uomo, decise di aiutare la farfalla e con un paio di forbici, cominciò a tagliare l’involucro finché questo non fu più completo. Improvvisamente, la farfalla riuscì ad uscire facilmente, ma la sua trasformazione era tuttavia incompleta. Il corpo era piccolo e fragile, e le ali accartocciate su sé stesse. L’uomo continuò ad osservare attentamente l’insetto, perché era certo che da un momento all’altro le sue ali si sarebbero aperte, dando forma a una bellissima creatura che immaginava di poter vedere prendere il volo per la sua prima volta.

Ma nulla di tutto ciò accadde. In realtà la farfalla, trascorse il resto della sua vita strisciando con il suo piccolo e fragile corpo. Perché a causa delle ali non del tutto formate, non riuscì mai a volare. 

Ciò che l’uomo, nella sua gentilezza e volontà di aiutare non capì, era che lo sforzo che la farfalla avrebbe dovuto fare, era necessario. Affinché gli permettesse di trovare la forza necessaria, per poter iniziare a volare. Lo sforzo era ciò di cui aveva più bisogno, per completare la sua trasformazione.

GLI OSTACOLI CHE INCONTRIAMO, CI PERMETTONO SEMPRE DI CRESCERE

A volte nella vita, la volontà e la capacità di superare certi ostacoli sono ciò di cui abbiamo più bisogno. Se passassimo attraverso la vita senza incontrare alcun ostacolo sul nostro cammino, saremmo sempre limitati, e non saremmo mai in grado di diventare forti come potremmo realmente essere. 

Tutto ciò che chiediamo alla vita e all’universo, arriva sempre a noi, ma non nella forma che tanto desideriamo. Infatti, se vogliamo essere più forti emotivamente, la vita e l’universo ci daranno delle sfide da superare. Se desideriamo la saggezza, allora riceveremo esperienze che inevitabilmente ci condurranno a una riflessione più profonda su noi stessi e sulle cose. Se desideriamo la libertà, allora ci troveremo intrappolati in gabbie dalle quali desidereremo semplicemente fuggire…

Riceveremo esattamente ciò che stiamo chiedendo, ma nella forma in cui le cose arrivano, sono le sole che ci permetteranno di poter cambiare noi stessi. Dandoci così la possibilità, di trasformarci in quel tipo di persona che tanto desideriamo diventare. Attraverso però, degli ostacoli necessari che la vita ci donerà.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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