SII COME IL FIUME, VIVI PROFONDAMENTE PRATICANDO IL NON-ATTACCAMENTO

Viviamo alcuni momenti nella nostra vita, in cui ogni cosa sembra fluire nel migliore dei modi e sperimentiamo in noi stessi un profondo senso di benessere. Ci sentiamo perciò avvolti da sentimenti di: gioia, armonia e felicità. Sorgendo inoltre in noi, la speranza e l’aspettativa che queste sensazioni di benessere e pienezza possano durare in eterno.

Tuttavia, la vita è un continuo susseguirsi di cambiamenti. E giunge sempre il giorno in cui, tutto si trasforma all’improvviso, mettendo in discussione le nostre certezze e spezzando le illusioni, che avevamo costruito nel tempo.

Improvvisamente la sensazione di felicità, che speravamo potesse durare in eterno, svanisce sotto i nostri occhi. Lasciando spazio, solo ad un senso di smarrimento e di sofferenza.

Siamo consapevoli che tutto segue l’effetto dell’impermanenza, dove tutto è soggetto al mutamento. Ma tuttavia, ci lasciamo spesso ingannare dall’illusione che gli oggetti che possiamo e le persone che amiamo, possano essere e restare per sempre parte integrante di noi e della nostra vita.

Questa illusione, ci rende presto consapevoli che la nostra felicità e la nostra libertà dipendono unicamente, da fattori esterni alla nostra persona. E che solo attraverso la profonda pratica del non-attaccamento, possiamo veramente liberarci da questa illusione, tornando presto ad un profondo e puro stato di benessere.

L’ ATTACCAMENTO, È LA PRIMA FONTE VERSO LA SOFFERENZA.

Intrappolati nella percezione egoistica del “mio”, coltiviamo ben presto nella nostra vita, l’illusione al possesso verso cose e persone. Portandoci inevitabilmente sulla via della sofferenza.

Il cambiamento, spesso provoca in noi un senso di vuoto e di dolore, che ci spingono con ancora più forza ad aggrapparci ad una realtà la quale, non ci è mai appartenuta veramente. Tale atteggiamento, impedisce all’esistenza di seguire il suo flusso naturale, ostacolando nel frattempo anche la nostra crescita personale.

Niente e nessuno ci appartiene, e nutrire in noi l’idea contraria ci rende con il tempo fragili e timorosi di fronte all’inevitabile cambiamento. Ci ritroviamo così imprigionati da un’ansia spesso dolorosa, poiché la nostra felicità e la nostra libertà dipendono unicamente da altri.

Questo nostro modo di agire, ci spinge inoltre a trattenere nella nostra vita anche situazioni per nulla gratificanti. Come ad esempio relazioni o contesti lavorativi, ormai diventati insoddisfacenti, finendo cosi per danneggiare il nostro benessere.

Questo perché, siamo spesso dominati dalla paura di perdere ciò che un tempo, consideravamo una nostra certezza.

SII COME IL FIUME E IMPARA A FLUIRE CON L’ESISTENZA.

Non Attaccamento

Ogni cosa è legata ad un proprio destino e a prescindere dalla sua natura, tutto segue il proprio percorso. Non importa perciò, quanto tempo della nostra vita abbiamo dedicato a quel particolare progetto, alla relazione o a quell’idea.

Perché una volta che sarà giunto il momento di lasciarla andare, noi dovremmo essere pronti per farlo, dandogli così la possibilità, di seguire il suo proprio cammino.

Questo, ci permetterà di creare in noi stessi un nuovo spazio necessario, per qualcosa di diverso. Dandoci cosi la possibilità, di conservare solo gli insegnamenti appresi da ogni singola esperienza. 

Il fiume in tutto ciò, è un meraviglioso maestro di vita perché esso trova sempre il modo di superare gli ostacoli che incontra sulla propria via, non trattenendo nulla con sé. Ma bensì ad ogni suo passaggio, si arricchisce con qualcosa di nuovo, lasciando solo ciò, che non gli è più necessario trasportare con sé.

Il fiume stesso ha un suo cammino da seguire; e a prescindere dagli ostacoli che incontrerà, farà tutto il necessario per poter raggiungere la propria destinazione, perché questo fa parte della sua natura e del suo destino.

Essere come il fiume, significa fluire e praticare allo stesso tempo il non attaccamento, rinunciando così all’illusione del possesso. Ritrovando poi in noi stessi, il desiderio di vivere pienamente ogni singolo istante, finche inevitabilmente, non giungerà nuovamente il momento in cui dovremmo lasciarlo andare.

Questo processo che coltiveremo in noi stessi, ci donerà con il tempo la capacità di adattarci al flusso dell’esistenza. Senza più soffrire di fronte agli inevitabili cambiamenti della vita.

Perciò è giusto godersi il presente, ed è giusto viverlo pienamente. Ma nel frattempo dobbiamo essere in grado di lasciarlo andare, quanto questo si trasformerà poi nel nostro passato. Ciò che un tempo ci portava gioia e armonia, oggi potrebbe trasformarsi in un ostacolo che ci impedisce di crescere e di essere felici.

COLTIVA NELLA TUA VITA, LA PRATICA DEL NON ATTACCAMENTO

Per ritrovare la propria felicità, la libertà e il benessere, è fondamentale coltivare in noi la consapevolezza che tutto ciò che ci circonda è solo transitorio

E per sviluppare questa profonda consapevolezza dell’impermanenza, è essenziale accettare la propria sofferenza come parte integrante del percorso che stiamo compiendo nella nostra vita. Non possiamo perciò controllare gli eventi esterni, ma possiamo controllare il nostro modo di reagire verso le difficoltà. Mantenendo sempre alta, la nostra forza emotiva.

Con il tempo, impareremo a ritrovare il nostro benessere interiore, anziché cercare la felicità e il senso di sé attraverso gli altri.

La solitudine, può rappresentare un ostacolo significativo, poiché la nostra mente e le emozioni che viviamo in certi momenti, sembrano scontrarsi contro di noi. Tuttavia, grazie alla pratica della meditazione, saremo in grado di osservare il flusso dei nostri pensieri e dei sentimenti, individuandone le profonde radici del problema. Riducendo così il conflitto interiore che spesso viviamo.

Imparare ad abbracciare la propria solitudine accettando il costante flusso della vita, ci permetterà di aprire nuove porte e possibilità verso una crescita personale. E una maggiore realizzazione nella nostra vita.

“Non possiamo trasformarci in farfalla, senza prima essere cresciuti nel bozzolo.”

(Lao tzu)

LA BELLEZZA DELLA VITA, RISIEDE SOLO NEL VIVERTI IL PRESENTE.

Spesso distratti dai ricordi del nostro passato e dai tormenti riguardo il nostro futuro, ci impendiamo di vivere e apprezzare ciò che potremmo considerare veramente importante. Come ad esempio il nostro presente.

Attraverso la pratica del non attaccamento, possiamo infatti imparare ad assaporare la bellezza della vita, riconoscendone nel frattempo la sua fragilità. Vivendo così, ogni singolo istante come se fosse un solo e unico momento.

Nella vita, incontreremo sempre molte difficoltà e ostacoli, ma adattandoci al ciclo naturale delle cose, scopriremo una libertà interiore. Che ci consentirà di vivere, senza più il timore di perdere ciò che non ci è mai appartenuto realmente.

Invece di aggrapparci a cose o persone, possiamo imparare a valorizzare noi stessi abbracciando il cambiamento come parte integrante del nostro percorso.

Ritrovando in noi, tutta la libertà e la felicità, di cui davvero necessitiamo, con una profonda e duratura pace interiore.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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