LA STORIA DEL CORVO ALLA RICERCA DELLA SUA FELICITÀ.

La ricerca della felicità e del benessere interiore, è diventata ormai da tempo un obiettivo universale. E nel mondo frenetico e complesso nella quale viviamo, ora più che mai, questa ricerca svolge un ruolo essenziale nella nostra vita.

Molti di noi, per almeno una volta si sono interrogati sul vero significato che si nasconde dietro la parola felicità. E soprattutto, ci chiediamo come possiamo raggiungere quanto prima, questo profondo stato di benessere interiore.

Tuttavia, spesso commettiamo l’errore di concentrare la nostra attenzione esclusivamente all’esterno di noi stessi, cercando e bramando questa profonda gioia, nella realizzazione dei nostri desideri. E nell’aspirazione, verso ciò che gli altri possiedono.

Questa storia zen ci ricorda nuovamente, che la felicità non si trova nel mondo esterno, ma bensì è sempre stata nel solo luogo in cui molti di noi hanno più timore di cercare. Ed è il solo e unico posto, in cui la possiamo davvero trovare.

LA STORIA DEL CORVO E DELLA SUA INFELICITÀ.

In un piccolo bosco, viveva un giovane e infelice corvo, che passava le sue giornate spesso avvolto da una profonda tristezza. Un giorno, mentre volava, decise di posarsi sul ramo di un albero e lì, cominciò a piangere.

Nel frattempo, un monaco che passava nelle vicinanze, udì il corvo piangere e si avvicinò. “Giovane corvo, che cosa ti turba così profondamente?”.

Il corvo volò fino ai piedi del monaco e gli disse: “Vivo la mia vita con grande tristezza, nessuno mi ama, le persone mi scacciano e tutti mi odiano. Vorrei essere felice, ma non lo sono”.

Il monaco allora gli rispose: “Amico mio, dobbiamo imparare a trovare la felicità e il benessere interiore in ogni situazione della vita, anche, tra le circostanze peggiori.” Ma il corvo, non comprese queste parole piene di saggezza, e continuò a piangere.

“Dimmi allora, cosa potrebbe renderti felice?” disse il monaco. “Se fossi un cigno, tutti mi amerebbero. E non mi scaccerebbero con odio, ma apprezzerebbero la mia grazia e il mio splendido piumaggio. Se fossi un cigno, sarei certamente l’essere più felice al mondo“, rispose il corvo.

“Molto bene,” continuò il monaco, “Io ho il potere di trasformarti in un bellissimo cigno, ma prima di tutto, dovrai fare una cosa per me. Cerca un cigno che sia davvero felice e conducilo qui. Io ti aspetterò e non mi muoverò fino al tuo ritorno”.

Il corvo, felice di questa opportunità, prese subito il volo e dopo poche ore incontrò un bellissimo cigno che nuotava liberamente in un piccolo lago. Si avvicinò a lui dicendo: “Meravigliosa creatura, sei così elegante e graziosa. Con il tuo splendido piumaggio, sono certo che tutti ti amano e che tu sei, l’essere più felice al mondo. Non è forse così?”.

Il cigno osservò per un istante il giovane corvo. E poi gli rispose: “No, non sono felice come tu credi. Il mondo è così pieno di colori e io non ne ho nessuno. Il bianco, in mezzo a tutta questa bellezza che mi circonda sembra essere così insignificante e privo di valore. Dovresti però cercare il pappagallo, lui con le sue bellissime piume e colorate, è di certo l’essere più felice della terra”.

Il corvo, leggermente confuso da questa rivelazione, riprese subito il volo e si diresse alla ricerca del pappagallo. Dopo poco, ne incontrò uno nascosto tra i rami verdi di un albero.

“Caro pappagallo,” disse il corvo, “Mi hanno detto che tu sei l’essere più felice al mondo. E alla fine dei conti, come potresti non esserlo con tutti questi meravigliosi colori che ti avvolgono. Scommetto che sei invidiato e amato da tutti, non è forse così?”.

“Caro corvo, la mia vita non è altro che una sciagura” disse il pappagallo. “Vivo scappando e nascondendomi ogni singolo giorno, perché a causa del mio colorato piumaggio, gli esseri umani cercano sempre di catturarmi per mettermi in gabbia. Tutta la mia vita è una costante fuga, come potrei essere felice? Ma chiedi al pavone, lui sicuramente saprà darti ciò che stai cercando. Ed inoltre, il pavone è molto più colorato di me.”

Il corvo lasciò il pappagallo, questa volta per cercare un pavone.

Ne incontrò uno, chiuso in un piccolo recinto e circondato da centinaia di persone. Quando la folla si diradò, il corvo raggiunse il pavone e gli disse: “Ti ho osservato per pochi istanti, ed è vero quello che mi dicono di te. Le persone si accalcano per vederti e tu, con i tuoi stupendi colori e la tua meravigliosa coda, offri uno spettacolo senza precedenti. Sono certo che tu, più di tutti, apprezzerai il dono che la natura ti ha fatto. Quindi dimmi pavone, non sei tu l’essere più felice al mondo?”.

Il pavone disse: “Caro corvo, ero solito pensare di essere l’uccello più bello e felice del mondo. Ma a causa della mia bellezza, ora sono condannato a questa vita. Sono rinchiuso in questo piccolo cortile, dove posso osservare il mondo, solo da qui. E gli esseri umani, grandi e piccoli, cercano sempre di strapparmi una piuma dalla mia coda, per portarsela poi a casa.”

Il corvo, ormai deluso dalla sua lunga ricerca, gli rispose: “Ma allora ti prego, dimmi, chi è per te l’essere più felice al mondo? Ho bisogno di incontrarlo perché anch’io sono molto triste, caro pavone.”

Il pavone, sbalordito dalla sua richiesta, gli disse: “Tu, corvo, sei triste? Vivo qui da moltissimi anni e ho notato una semplice cosa: tu corvo, sei l’unico essere che non vive qui intrappolato come tutti noi. Ti vedo volare libero e non hai nemmeno da temere gli esseri umani perché questi non cercano di catturarti. Io ti osservo volare libero e so per certo, che nessuno quanto te potrà mai essere realmente felice.”

Il corvo sbalordito dalla risposta, salutò il pavone e riprese il suo volo in direzione del monaco. Sentendo per la prima volta una maggiore leggerezza nel suo cuore e nella sua vita.

Quando raggiunse il monaco, lo trovò seduto al fianco dell’albero ancora in attesa del suo ritorno. “Giovane corvo, hai trovato ciò che stavi tanto cercando? Sei ora pronto a cambiare la tua vita per sempre?”. Il corvo, gli si avvicinò rapido e disse: “Oh saggio, non voglio più cambiare la mia natura, ho finalmente compreso che la mia esistenza ha il suo immenso valore. Ognuno di noi, porta con sé i propri doni e le proprie sfide da affrontare, ma ci rendiamo infelici, confrontandoci continuamente con la vita degli altri. Se mi comparo solo a ciò che hanno gli altri, la felicità sarà per me come per tutti, irraggiungibile. E io, non sarò mai in grado di apprezzare, il vero valore della mia esistenza”.

Il monaco, sorridendo e felice di questa sua rivelazione, disse: “Hai compreso una profonda lezione, possa tu condividere con il mondo, tutto ciò che oggi hai appreso.” 

E con il cuore colmo di gioia e gratitudine, il corvo ringrazio il monaco per poi spiccare il volo, pronto a vivere, la sua preziosa vita.

LA FELICITÀ, SI TROVA SOLO DENTRO DI TE.

La storia del Corvo alla ricerca della sua felicità

Siamo spesso imprigionati nell’idea, che la felicità come il benessere interiore, si possano solo trovare nell’essere qualcun’altro. Oppure nell’aspirare a ciò, che gli altri hanno.

Questa ricerca nel mondo esterno, ci allontana sempre più dalla nostra vera essenza e dalla felicità che possiamo cogliere nel riconoscere e nell’accettare noi stessi, per ciò che realmente siamo e per ciò che possediamo.

Il confronto, è un’oscura trappola nella quale tutti almeno una volta nella vita cadiamo. E in questa comparazione con il mondo, finiamo per sentirci sempre meno rispetto al nostro reale valore, di cui siamo dotati. La nostra individualità come il raggiungimento della nostra felicità, rappresentano a volte un cammino molto arduo da intraprendere. Ma che allo stesso tempo, è il solo che possa garantirci un benessere e una pace interiore molto più duratura. 

È necessario perciò, interrompere questa necessità di confrontarci con il resto del mondo, per iniziare a volgere il nostro prezioso sguardo verso la sola cosa che ci possa contraddistinguere da tutti, ovvero la nostra unicità.

Perché ognuno di noi, è un essere meraviglioso e solo abbracciando questa profonda verità, saremo in grado di scoprire la chiave per una vita più felice e appagante. 

Michele Bosio

Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
Condivi l'Articolo:

Potrebbe interessarti anche:

Scrivimi qui sotto il tuo pensiero:

0 0 votes
Article Rating
Ricevi una notifica per i nuovi commenti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti

Potrebbe interessarti anche: