STORIA ZEN – LIBERARCI DAL PASSATO, PER UNA VITA PIÙ SERENA.

Immagina di trascorrere tutta un’intera vita, senza poterti mai liberare completamente dalle tue proprie esperienze, dagli eventi che hai vissuto e soprattutto, dai ricordi dolori che hanno caratterizzato la tua persona. Accumulando con sempre più costanza, il peso del tuo proprio passato.

Questa purtroppo, è la realtà che affligge la maggior parte delle persone e che sotto molti aspetti, ostacola la nostra capacità di trovare un corretto equilibrio interiore e di connetterci positivamente con il mondo circostante.

Le memorie legate al nostro passato, sempre vivranno in noi, ma non sono queste il problema. Perché questi ricordi, sono fondamentali per poter imparare dai nostri errori e progredire nel tempo. 

Il vero problema, sorge, quando queste memorie prendono il sopravvento dominando completamente la nostra vita. E trasformandosi poi, in un elemento predominante della nostra identità. Minando profondamente il nostro benessere interiore, la felicità e la pace nella nostra esistenza.

STORIA ZEN – I MONACI TARZAN E EKIDO

Due monaci di nome Tarzan ed Ekido, stavano percorrendo una lunga strada resa fangosa dalle recenti e intense piogge. Nelle vicinanze di un villaggio, si ritrovarono davanti a una giovane Geisha, che tentava di attraversare la via. Ma il fango, rendeva difficile l’impresa, rischiando così, di rovinare il suo splendido kimono di seta.

La donna, consapevole delle sue difficoltà, chiese aiuto ai due monaci di passaggio. E senza esitare, Tarzan, il più anziano dei due, la sollevò con gentilezza tra le braccia, accompagnandola dell’altra parte della strada.

La giovane donna espresse la sua profonda gratitudine e proseguì per la sua via, mentre i due monaci, continuarono in silenzio verso la propria destinazione. Raggiungendo così nel giro di poche ore, il tempio che li avrebbe ospitati per la notte.

Diverse ore dopo però, ormai nei pressi della loro destinazione, Ekido, non riuscì più a trattenere la propria frustrazione e con collera, accuso Tarzan con una domanda: “Perché hai aiutato quella giovane donna ad attraversare la strada? Si suppone che noi monaci non ci apprestiamo a simili gesti”.

Tarzan, sorpreso da questa domanda e dalla collera con la quale venne formata, rispose con gentilezza: “Ho lasciato quella giovane donna sulla sua strada già molte ora fa, ma tu, caro amico mio, continui a portarla con te ancora adesso?”.

IL PASSATO VIVE IN NOI SOLO IN FORMA DI MEMORIA

Qualsiasi sia, il percorso di vita che scegliamo di intraprendere, incontreremo sempre e inevitabilmente ostacoli nuovi e vecchi. Che metteranno a volte a dura prova, la nostra volontà e determinazione.

Tuttavia, è importante notare, che è proprio quando cerchiamo di evitarli che questi, iniziando ad assumere un maggior peso in noi, trasformandosi in pensieri spesso negativi che ci arrecano solo sofferenza e dolore. Come è stato dimostrato nel precedente racconto zen.

Ogni piccolo e grande ostacolo che attraversiamo, dovrebbe essere affrontato nel miglior modo possibile. Perché è solo attraverso la sfida e la risoluzione di queste difficoltà, che possiamo liberarci della loro immensa pressione in noi, per poi lasciarli semplicemente fluire nel nostro passato.

Trattenendo tuttavia con noi, solo gli insegnamenti che abbiamo saputo cogliere da ciascuna esperienza.

COME LIBERARCI DAL PASSATO E DALLE ESPERIENZE DOLOROSE.

Gli ostacoli, indipendentemente dalla loro complessità, possono sempre essere affrontati a poco a poco. Ma spesso sono le esperienze dolorose che tendono ad accompagnarci per lungo tempo. E lasciarle andare, risulta spesso essere un compito particolarmente complesso.

Tuttavia, siamo noi che per la maggior parte delle volte tendiamo a bloccare i pensieri e le emozioni legate a tali eventi, spinti dalla paura di riviverli e di subire ulteriori ferite. Questo nostro modo di reagire, non risolve il problema, ma al contrario, lo amplifica conferendogli più importanza e un maggior impatto su di noi.

Esistono tuttavia pratiche, che ci possono aiutare a ridimensionare il peso di questi dolori emotivi, poiché è solo nella nostra mente che sembrano essere sempre così immensi e insuperabili.

La meditazione ad esempio, ci consente di sviluppare la giusta consapevolezza nel nostro presente, permettendoci così di affrontare anche il passato in modo più equilibrato, concentrando la nostra attenzione sulla radice del nostro malessere. E non sulle sue sole conseguenze.

Oppure, lo possiamo fare attraverso la scrittura a mano, che rappresenta un potente mezzo verso il proprio benessere e la crescita personale. Consentendoci così di migliorare, una prospettiva spesso negativa e errata che ci portiamo appresso.

Scrivere a mano, ci consente di esplorare e comprendere con maggiore profondità i sentimenti legati al nostro passato. E se lo facciamo su un foglio, di carta di piccole dimensioni, la nostra mente percepirà il problema come meno imponente e impattante. 

Questo, avviene semplicemente perché, la nostra mente lavora per dimensioni e se tutto il nostro problema, può essere confinato all’interno di un piccolo foglio, allora forse, non era tanto grande e complesso come volevamo farci credere.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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