LO STRAORDINARIO DONO DI “PACHITA”, LA GUARITRICE MESSICANA.

Siamo così legati alla nostra parte razionale che incontriamo sempre una profonda difficoltà nell’accettare e nell’abbracciare qualcosa che sia diverso nella nostra vita.

Tuttavia, se invece troviamo il coraggio di aprire le porte dell’ignoto e a ciò che potremmo definire anche straordinario, potremmo allora scoprire che ci attendono nuove esperienze inimmaginabili. Che possono inevitabilmente condurci a nuove scoperte e a nuovi percorsi nella nostra vita.

Tra le misteriose e emblematiche storie che circondano il Messico e il mondo intero, si distingue in modo assai particolare quella di Barbara Guerrero. Conosciuta anche meglio come Pachita, la famosa guaritrice e curandera. E rinomata in tutto il mondo per la sua particolare straordinaria capacità di curare le persone.

LA STORIA DI PACHITA

Nata nel 1900 a Parral Chihuahua, già nei primi anni di vita fu abbandonata dai genitori intimoriti dalle sue già note capacità. Ma fu poi adottata da un uomo di origine africana di nome Charles, che lavorava all’interno di un circo.

Nel tempo in cui stettero insieme, Charles le trasmise tutta la sua conoscenza, insegnandole a meditare, l’arte della cura tramite le erbe e le piante, a leggere le stelle. E a esplorare sé stessa e il mondo attraverso uno stato alterato della coscienza. Fin dall’inizio fu infatti lui il primo e l’unico a riconoscere le potenzialità della ragazza e la sua profonda connessione con l’invisibile. E fu esattamente lui a perfezionare le sue immense qualità.

Vissero per lungo tempo all’interno del circo, finché Pachita non decise di trasferirsi nella città del Messico. Lì lavorò per lungo tempo come artista di cabaret, diventando poi anche parte dell’esercito di Pancho Villa. Successivamente, le tracce di lei si persero fino a quando il suo nome divenne noto come Pachita, la guaritrice.

LA PROFONDA CONNESSIONE CON “CUAUHTÉMOC”

LA STORIA DI PACHITA, LA GUARITRICE MESSICANA

Le sue incredibili doti di guaritrice attirarono sempre più l’attenzione di scienziati, medici, politici, scrittori e altre figure di spicco. Tra di loro, giunsero infatti il noto neuro fisico Jacopo Grinberg e lo scrittore Alejandro Jodorowsky, che fecero parte della sua équipe per un periodo di tempo significativo. Al fine di poter assistere con i propri occhi al suo particolare metodo di cura.

Lo stesso Jacopo Grinberg, professore di psicologia, direttore generale dello Studio per la Consapevolezza Umana e autore di 37 libri, rivelò che ciò che vide andava completamente contro ogni principio e concetto sulla realtà che conosceva.

La curandera e guaritrice Pachita, in pochi minuti, era in grado di eseguire qualsiasi operazione complessa senza utilizzare gli approcci medici tradizionali che oggi conosciamo. Poteva curare chiunque, addirittura persone affette da cancro, problemi alle ossa, cecità. Con anche organi compromessi come: cuore, cervello e polmoni, il tutto senza l’uso di anestesia.

Tuttavia Pachita, sosteneva che le sue capacità fossero guidate dallo spirito di “Cuauhtémoc“, a cui si riferiva affettuosamente come “Hermanito”, ovvero fratellino. E che fosse lui stesso a compiere le miracolose operazioni.

Cuauhtémoc, il cui nome in nahuatl significa “sole che scende“, fu l’ultimo imperatore azteco dei popoli liberi indigeni. Il cui regno terminò per mano dei conquistadores spagnoli.

COME PACHITA LA GUARITRICE ESEGUIVA LE SUE OPERAZIONI

Erano molte le persone provenienti da diverse parti del mondo, come dagli Stati Uniti, dall’Europa e dall’America Latina, che si affidavano a Pachita. Da lei giungevano politici, professori, medici e anche individui delle classi più povere.

Le operazioni venivano eseguite in una stanza illuminata solo da candele e attraverso l’uso di un vecchio coltello da cucina, incideva il corpo della persona estraendone l’organo malato.

Rimuoveva la parte malata e, con le sue mani, creava un nuovo organo completamente sano per poi trapiantarlo all’interno del corpo del paziente. Sorprendentemente, l’organo veniva immediatamente accettato dal corpo senza alcun rigetto.

Per concludere l’operazione, Pachita posava semplicemente le mani sulla ferita, che si chiudeva miracolosamente senza lasciare alcuna traccia. Persino Alejandro Jodorowsky si sottopose a un intervento chirurgico eseguito da lei, mentre Carlos Castaneda, celebre autore dei libri su “Don Juan”, testimoniò: 

Ciò di cui fui testimone fu un’operazione chirurgica eseguita da una famosa guaritrice psichica… La guaritrice era una donna che entrava in una trance molto accentuata al momento dell’intervento. Vidi come, usando un coltello da cucina, aprì l’addome del mio amico all’altezza dell’ombelico, estrasse il fegato malato, lo mise in una boccetta d’alcool, poi lo rimise al suo posto e chiuse la ferita che non sanguinava, con la semplice pressione delle mani“.

Infine, persino Jacopo Grinberg, ispirato da queste esperienze, cambiò radicalmente la sua vita, aprendosi al mondo sciamanico. Scoprendo così che l’essere umano, privo di limiti, è in grado di compiere qualsiasi cosa. Scomparve tuttavia nell’8 dicembre del 1994.

PERCHÉ TUTTI, SIAMO AL SERVIZIO DEL MONDO INTERO

A causa della crescente notorietà delle sue operazioni, furono effettuati numerosi test del sangue e degli organi prelevati durante gli interventi. Poiché sorgeva la perplessità che il sangue utilizzato potesse appartenere a qualche animale e che gli organi prelevati, in realtà, non fossero effettivamente del paziente curato.

Tuttavia, gli esami confermarono che i campioni di sangue, compresi gli organi, appartenevano effettivamente alle persone curate. Ma ciò che era più importante, tutti erano realmente guariti.

Nonostante la sua crescente fama, Pachita non chiese mai soldi per i suoi servizi. Ma solo che le fossero forniti gli oggetti necessari per l’operazione. Faceva ciò perché diceva di essere al servizio del mondo intero, tanto da dedicare la sua intera vita al servizio del prossimo. Guidando e insegnando anche un cammino spirituale verso la pace e la felicità.

Morì nel 1979, all’età di 79 anni, ma il suo ricordo rimane tuttora vivo in tutto il Messico. Poiché Pachita, è considerata la guaritrice più potente e rispettata in tutto il paese.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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