IL TAPPING COME VIA ALLA GUARIGIONE E ALLA LIBERTÀ EMOTIVA.

Non possiamo vedere tutto ciò che accade all’interno del nostro corpo e della nostra mente. Ma possiamo tuttavia percepire buona parte delle conseguenze delle scelte fatte, degli stili di vita adottati e delle esperienze che abbiamo vissuto. 

Le esperienze traumatiche, per esempio, lasciano segni profondi in noi; cicatrici invisibili a occhio nudo ma che sono palpabili nei sentimenti e nelle emozioni che viviamo e che ci toccano nel profondo per lunghissimo tempo. Tuttavia, siamo realmente consapevoli di quanto una sola e piccola ferita interna possa influenzare la nostra vita e il nostro stato di salute fisico e mentale?

La cura del nostro corpo e della nostra mente, non si limita infatti ai soli sintomi visibili, ma include inevitabilmente anche quelle tante ferite interiori che, sebbene invisibili, lasciano segni altrettanto profondi. E che influenzando negativamente non solo la nostra vita, ma anche la percezione di noi stessi e del mondo che ci circonda.

La pratica del tapping, in tutto ciò, offre la capacità efficace di alleviare e rilasciare il peso di tutti questi dolori interni ed esterni, semplicemente usando la pressione delle dita in determinati punti del corpo. È una tecnica accessibile a chiunque, non ha limiti e richiede solo un poco di tempo a propria disposizione. Ma soprattutto, richiede la volontà di amarsi e di prendersi cura di sé stessi per poter guarire profondamente in ogni parte di noi.

CHE COSA È IL TAPPING

Il tapping, che dall’inglese significa semplicemente “tamburellare“, si riferisce a una particolare pratica di stimolazione di specifici punti del corpo. Ed è pensato per intervenire e alleviare vari disturbi, come: ansia, angoscia, attacchi di panico, forti dolori fisici, disturbi metabolici, traumi psicologici, disturbi al colon, timidezza, difficoltà nella comunicazione e socializzazione, fobie, rabbia, tic nervosi, dislessia e dipendenze.

Il tapping è piuttosto semplice da praticare ma, allo stesso tempo, è estremamente potente e soprattutto accessibile a tutti. Basta infatti trovare un luogo tranquillo e privo di qualsiasi fonte di disturbo, e utilizzare solo le proprie mani per poter agire sui punti interessati.

Proprio come avviene nell’agopuntura, unita in questo caso alla psicologia, si va ad agire direttamente sul proprio subconscio, cambiando anche le convinzioni negative che si hanno di sé, delle proprie capacità e delle possibilità. Solo che in questa pratica al posto dei normali aghi, viene fatta una semplice digitopressione da parte dei polpastrelli che stimolano le reti energetiche che attraversano tutto il corpo. Meglio anche conosciuti come “meridiani”.

La medicina cinese tradizionale, dice infatti che i meridiani sono direttamente collegati a tutti i nostri organi interni, compreso il nostro cervello. Quindi, stimolando i corretti punti in modo continuativo, si permette a tutto ciò che è rimasto bloccato dentro il corpo e la mente di fluire con maggior facilità. Dato che nel tempo, accumuliamo diversi blocchi emozionali che ci impediscono di lasciar fluire correttamente le nostre emozioni e le energie accumulate. Specialmente in momenti di forte stress, ansia, tensione, preoccupazione.

L’ORIGINE DEL TAPPING O “EFT”

LE 5 FASI DEL TAPPING, POSIZIONI, MERIDIANI ORGANI E BENEFICI

La tecnica del tapping, anche conosciuta come “Emotional Freedom Techniques” (EFT) o tecniche di libertà emotiva, è stata ideata nel 1995 dal californiano Gary Craig. Semplificando il metodo già presente conosciuto come: TFT (Thought Field Therapy – Terapia del campo del pensiero) sviluppato dal noto psicoterapeuta statunitense Roger Callahan.

Callahan stava infatti lavorando con una paziente che aveva una profonda fobia dell’acqua da più di 50 anni. Nonostante avesse provato vari tipi di terapie, la donna continuava a soffrire di crampi allo stomaco al solo pensiero di immergersi in acqua.

Lo psicoterapeuta, che stava studiando la kinesiologia, era a conoscenza che uno dei punti corrispondenti al meridiano dello stomaco si trova sotto l’occhio, e uno dei metodi kinesiologici era il picchettamento di tale punto. Inserendo questa pratica durante una sessione di terapia, la donna si rese presto conto che la sensazione allo stomaco stava velocemente sparendo. E con essa anche la fobia dell’acqua.

Utilizzando i punti dell’agopuntura legati alla medicina tradizionale cinese, Craig, ha semplicemente semplificato la tecnica nata dalle intuizioni di Callahan e ha creato l’EFT o in questo caso tapping, che oggi fa parte del nuovo campo della psicologia energetica. 

COME AGISCE SUL CORPO E SULLA MENTE

Ci sono oltre 360 punti di digitopressione nel corpo, e variano ciascuno per il tipo di meridiano e per i benefici che si desidera ottenere. Questa tecnica di tapping, si concentra principalmente su alcuni punti del viso, del petto e sulle mani. In particolare, il lato della mano, la parte superiore della testa, il punto interno delle sopracciglia, la parte esterna sotto l’occhio, il naso, sopra il mento e la clavicola, e sotto il braccio.

Praticare il tapping, mentre ci si concentra sul proprio stato emotivo e fisico, permette di agire direttamente sul sistema nervoso, sia fisico che emotivo, influenzando ghiandole come l’amigdala, responsabile della memorizzazione degli eventi dolorosi. Questo, consente di trovare la radice del proprio malessere per permettere il corretto fluire dell’energia che già vive in noi, e soprattutto per ribilanciare lo stato energetico ed emotivo

LE CINQUE FASI ALLA BASE DEL TAPPING

GUIDA COMPLETA AL TAPPING

PRIMA FASE: INDIVIDUA IL PROBLEMA

Individua prima di tutto il problema che ti affligge, compreso il sintomo che in questo caso stai vivendo legato a quella particolare situazione. Può essere un momento di tensione, di pesantezza a livello delle spalle, una forte ansia oppure stress dovuto a una situazione che ti sta influenzando negativamente. Può essere qualsiasi cosa, anche un disturbo alimentare, emotivo, fisico…

Una volta individuato ciò su cui vorrai lavorare, dai una valutazione da uno a dieci su quanto è intenso per te questo disagio che stai provando. Per esempio, se fosse lo stress dovuto dal troppo lavoro, in base al sintomo, gli potrai dare un voto che potrebbe essere 6, 8 oppure 9.

SECONDA FASE: CREA LA TUA FRASE, O IL TUO MANTRA

Crea in base al problema, una frase correlata che ripeterai in certi momenti durante il tapping. La frase in questione è divisa in due parti: la prima evidenzierà il problema, la seconda invece sarà legata a una profonda accettazione di ciò. Un esempio potrebbe essere: “Anche se sento una forte ansia, io mi amo e mi accetto completamente e profondamente per come sono.”

Un altro esempio, magari legato sia all’ansia che a un problema fisico, potrebbe essere: “Anche se in questo momento sento una forte ansia e mi porta dolore al collo, io mi amo e mi accetto profondamente e completamente come sono.

Senti queste parole nel profondo di te in ogni istante che la ripeterai ad alta voce. Sii perfettamente consapevole e presente verso ciò che stai facendo, perché solo così potrai iniziare a convertire anche il tuo stato d’animo ad esso collegato.

TERZA FASE: STIMOLA I PUNTI SU: VISO, COLLO, PETTO E MANO

Con la punta delle dita o con i polpastrelli, picchietta dolcemente sui punti interessanti. Ricordati di tenere sempre braccia e gambe ben distese, e mai incrociate oppure piegate. Altrimenti, c’è il rischio di bloccare il flusso, con la conseguenza di non ottenere il massimo dei risultati.

Nella prima fase ripeterai ad alta voce la frase che tu hai scelto, mentre nella seconda evidenzierai unicamente il problema, concentrandoti così su ciò che devi risolvere e su ciò che dovrai liberare.

Inizia perciò picchiettando il lato della mano, sotto il mignolo, conosciuto anche come il “punto di Karate“. Fallo con quattro dita, ripetendo allo stesso tempo la frase che hai scelto per tre volte. Ad esempio: “Anche se sento una forte ansia, io mi accetto completamente e profondamente per come sono.” Quale mano sceglieresti non avrà alcuna importanza in questo caso, dato che entrambe hanno su questo preciso punto lo stesso effetto.

Successivamente stimola la parte superiore sulla sommità della testa facendolo ora con due sole dita. Per trovarlo è sufficiente creare due linee immaginarie che vadano da un orecchio all’altro, passando sopra il capo. L’ intersezione delle due linee, ti darà il punto esatto da stimolare. Già in questo secondo punto è necessario ora concentrarsi invece solo sul problema che ti affligge.

Se il problema sarà per esempio è l’ansia, allora mentre stimolerai questa parte dirai: “sono in ansia, sono in ansia” per due o tre volte. E ripeterai questa stessa frase per tutte le fasi a seguire. 

Passa poi a praticare il tapping nella parte interna di entrambe le sopracciglia. E successivamente continua nella parte esterna delle sopracciglia, per poi proseguire nel punto di digitopressione sotto gli occhi. Ricordanti di ripetere sempre la stessa frase per due o tre volte, concentrata sul solo problema che ti sta affliggendo. 

I punti del viso segnati fino ad ora sono punti bilaterali, ciò significa che il tapping può essere applicato in entrambe le direzioni, sia a destra che a sinistra nello stesso tempo. Continua poi sotto il naso, sopra il centro della bocca, e poi termina sopra la parte centrale del mento.

Passa infine al punto sotto la clavicola, circa due dita sotto le ossa che sporgono leggermente da sotto il collo, ripetendo come sempre per tre volte la stessa frase collegata al solo problema che stai vivendo. Ora sotto l’ascella, di circa 5 dita, passando per terminare al petto, restando all’incirca due dita sotto il capezzolo per l’uomo e due dita sotto il seno per la donna.

GAMMA 9: TAPPING SULLA MANO

Scegli ora una mano sulla quale proseguire il trattamento, destra o sinistra, anche in questo caso non fa differenza. Inizia picchiettando il lato delle dita dove inizia l’unghia, e fallo dal pollice, all’indice, medio e anulare, saltando l’anulare. Infine, termina ancora una volta nel punto karate, facendolo questa volta con 4 dita.

Tra il mignolo e l’anulare poi, c’è una piccola concavità sulla quale ora ti dovrai concentrare. Inizia a praticare il tapping anche all’interno di questa concavità e nel mentre eseguirai sei piccoli esercizi oculari.

Chiudi gli occhi, riaprili poco dopo, guarda forte in basso a destra, guarda in basso forte a sinistra. Gira gli occhi in senso orario e poi in senso antiorario. E infine conta lentamente fino a 10. Quest’ultimo esercizio, in particolare, è conosciuto come gamma 9 e serve per poter riequilibrare e armonizzare i due emisferi cerebrali. Ovvero quello creativo e quello analitico. Per terminare il primo ciclo chiudi nuovamente gli occhi, facendo un lungo respiro.

QUARTA FASE: FAI UNA SECONDA ANALISI

Puoi notare ora qualche miglioramento in te? A quanto era il livello del problema che percepivi? 7-8? E ora a quanto si trova? Rispondere a queste domande è essenziale per poter prendere consapevolezza degli effetti che la pratica ha avuto su di te. Non disperarti se non senti alcuna differenza, perché liberare certi blocchi emotivi richiede più che un solo ciclo, ma gli effetti positivi sono certamente in arrivo. Abbi solo fede e pazienza.

Ripetere nuovamente le fasi di sequenza del tapping aiuta a rafforzare il processo di liberazione emotiva, perciò non fermarti solo a una, ma prosegui fino a che il livello a cui hai dato un voto all’inizio non sarà sceso al di sotto del 2 o sia scomparso completamente.

Nel caso il problema continuasse ad essere presente, allo stesso livello iniziale, ripeti tutto il ciclo da capo. E in questo caso puoi prendere anche in considerazione l’idea di cambiare la frase principale scelta. Per esempio, “Anche se continuo ad essere bloccato e tormentato dall’ansia, io mi amo e mi accetto completamente e profondamente come sono.”

QUINTA FASE: USA SOLO FRASI DOLCI E GENTILI VERSO TE

Agire su di noi con pensieri, parole ed emozioni positive, porta con sé un maggior impatto al cambiamento che stai vivendo. Di fatto, praticare il tapping seguito da dichiarazioni gentili e positive come “Ho fiducia in me”, “Sono felice di stare bene”, “Mi merito tutto il bene del mondo”, “Accetto il cambiamento” porta risultati decisamente diversi.

Questa ultima fase può essere praticata una volta che il problema sarà sempre meno presente, al fine così di migliorare la visione che abbiamo di noi stessi, oltreché anche agire su possibili altri blocchi che ancora non conosciamo.

Una volta che avrai finito anche la fase 5, fai un altro profondo respiro e osserva tutto ciò che sorgerà in te. Potrebbero sorgere cose completamente diverse, ricordi, emozioni che non sapevi di aver ancora lì sepolte. Non trattenerli e lascia fluire tutto ciò che stai vivendo: è semplicemente il tuo corpo e la tua mente che stanno liberando il blocco emotivo e fisico che si era bloccato in te da tempo.

Più farai pratica, maggiore saranno le sensazioni, i ricordi e le emozioni che sorgeranno. Analizzali con calma affinché a poco a poco tu possa liberarti di ciò che ti affligge.

PUNTI DI TAPPING: POSIZIONI, MERIDIANI, ORGANI E BENEFICI.

  • Parte inferiore della mano (punto di Karate):
    • Posizione: Lato della mano, sotto il mignolo.
    • Meridiano: Meridiano dell’Intestino Tenue.
    • Organo: Intestino tenue.
    • Benefici: Aiuta a risolvere problemi legati alla percezione di sé, alla capacità di adattamento e alle relazioni interpersonali.

  • Cima della testa:
    • Posizione: Sommità del capo.
    • Meridiano: Punto di convergenza dei meridiani.
    • Organo: Generalmente associato al sistema energetico totale.
    • Benefici: Promuove un senso di connessione e di equilibrio generale sia nel corpo che nella mente.

  • Parte interna delle sopracciglia:
    • Posizione: Alla base delle sopracciglia, vicino al ponte del naso.
    • Meridiano: Meridiano della Vescica Urinaria.
    • Organo: Vescica urinaria.
    • Benefici: Allevia lo stress, la paura e i traumi emozionali.

  • Parte esterna delle sopracciglia:
    • Posizione: Angolo esterno dell’occhio.
    • Meridiano: Meridiano della Cistifellea.
    • Organo: Cistifellea.
    • Benefici: Riduce la frustrazione e l’amarezza.

  • Sotto gli occhi:
    • Posizione: Sotto la pupilla, sull’osso orbitale.
    • Meridiano: Meridiano dello Stomaco.
    • Organo: Stomaco.
    • Benefici: Allevia l’ansia, le preoccupazioni e i problemi digestivi.

  • Sotto il naso:
    • Posizione: Tra il naso e il labbro superiore.
    • Meridiano: Meridiano del Vaso Governatore.
    • Organo: Associato al sistema nervoso centrale.
    • Benefici: Aiuta a superare i sentimenti di vergogna e il senso di colpa.

  • Sopra il mento:
    • Posizione: Tra il labbro inferiore e il mento.
    • Meridiano: Meridiano del Vaso Concezione.
    • Organo: Associato al sistema endocrino.
    • Benefici: Riduce le insicurezze e problemi legati all’accettazione di sé.

  • Sotto la clavicola:
    • Posizione: Due dita sotto la clavicola.
    • Meridiano: Meridiano dei Reni.
    • Organo: Reni.
    • Benefici: Migliora il senso di sicurezza e fiducia in sé stessi.

  • Sotto l’ascella:
    • Posizione: Circa 5 dita sotto l’ascella.
    • Meridiano: Meridiano della Milza.
    • Organo: Milza.
    • Benefici: Aiuta a bilanciare il sistema immunitario e a ridurre ansia e preoccupazione.

  • Sotto il seno (per le donne) o due dita sotto il capezzolo (per gli uomini):
    • Posizione: Due dita sotto il seno o il capezzolo.
    • Meridiano: Meridiano del Fegato.
    • Organo: Fegato.
    • Benefici: Promuove il rilascio di rabbia e risentimento.

  • Lato delle dita (pollice, indice, medio, mignolo):
    • Posizione: Lato dell’unghia, dove inizia la cuticola.
    • Meridiano: Varia a seconda del dito (Pollice: Polmone, Indice: Intestino Crasso, Medio: Pericardio, Mignolo: Cuore).
    • Organo: Polmoni, Intestino Crasso, Pericardio, Cuore.
    • Benefici: Porta un equilibrio generale a tutti i meridiani coinvolti.

  • Punto tra mignolo e anulare (gamma 9):
    • Posizione: Concavità tra il mignolo e l’anulare.
    • Meridiano: Triplice Riscaldatore.
    • Organo: Non definito dato che è un meridiano che coordina i vari organi.
    • Benefici: Bilancia entrambi gli emisferi cerebrali, promuovendo armonia tra mente creativa e analitica.

RIASSUNTO DELLE 5 FASI

  • Prima Fase:
    • Identifica il problema e il sintomo che stai vivendo, legati alla particolare situazione. 
    • Può essere un momento di tensione, ansia, stress, un disturbo alimentare, emotivo o fisico.
    • Assegnale un valore da 1 a 10 all’intensità del disagio.

  • Seconda Fase:
    • Crea una frase correlata al problema, da ripetere durante il tapping.
    • La frase deve evidenziare il problema e includere un’affermazione di accettazione. Esempio: “Anche se sento un’ansia forte, io mi amo e mi accetto completamente”.
    • Ripeti la frase ad alta voce, con consapevolezza e presenza.

  • Terza Fase:
    • Con la punta delle dita, picchietta dolcemente sui punti interessati ripetendo la frase scelta.
    • Inizia dal punto di karate (parte inferiore della mano) e continua sulla sommità della testa, su sopracciglia interne, esterne, sotto gli occhi, sotto il naso, sopra il mento, sotto la clavicola, sotto l’ascella, sotto il seno.
    • Picchietta ora il lato delle dita (pollice, indice, medio, mignolo) e poi il punto di karate.
    • Picchietta tra mignolo e anulare (gamma 9), eseguendo esercizi oculari: chiudi occhi, apri occhi, guarda in basso a destra e sinistra, gira occhi in senso orario e antiorario, conta fino a 10.

  • Quarta Fase:
    • Valuta se ci sono miglioramenti, assegnando un nuovo valore al problema.
    • Ripeti le sequenze di tapping fino a ridurre l’intensità del problema al di sotto del 2 o eliminarlo completamente.
    • Se il problema persiste, cambia la frase principale e ripeti il ciclo.

  • Quinta Fase:
    • Aggiungi pensieri e affermazioni positive come “Ho fiducia in me” o “Accetto il cambiamento”.
    • Osserva eventuali emozioni o ricordi che emergono e lascia fluire tutto ciò che stai vivendo.

TUTTI I BENEFICI CHE PORTERÀ ALLA TUA VITA

I suoi effetti benefici si espandono a livello sia fisico che psicologico e infatti, questa pratica risulta utile per problematiche tanto fisiche quanto emotive. Può aiutare a superare stati di tensione, preoccupazioni, malinconia, bassa autostima, difficoltà a relazionarsi con il prossimo e altri disagi psicologici.

Allevia i disturbi metabolici, l’ansia, l’angoscia, lo stress e gli attacchi di panico. Ma aiuta anche contro i forti dolori sia fisici che contro i traumi psicologici, disturbi al colon, la timidezza, difficoltà nella comunicazione e socializzazione, fobie, rabbia e tic nervosi. Ed è in grado di curare persino la dislessia e certe dipendenze.

È perfetta, per alleviare inoltre dolori e tensioni muscolari e ossee, allergie, dipendenze da sostanze nocive e moltissime altre malattie. Perché in realtà, una malattia, non è altro che il risultato di un disequilibrio nel corpo. Causato soprattutto delle vite frenetiche che adottiamo.

E anche se siamo portati spesso a credere che per poter migliorare, per poter stare bene, siano necessari grandi cambiamenti nella nostra vita, il tapping in tutto ciò dimostra l’esatto contrario. Ovvero che il benessere per il corpo e la mente è sempre alla nostra portata, se tuttavia abbiamo la volontà di convertire certe abitudini errate e pensieri distruttivi che abbiamo contro di noi.

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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