TRATAKA: UN’ANTICA PRATICA PER LA CONCENTRAZIONE MENTALE E LA PACE INTERIORE.

Il raggiungimento della serenità e della pace interiore, rappresenta uno scopo decisamente importante nella nostra vita, la quale tutti, bene o male, desideriamo realizzare. Tuttavia, i più grandi ostacoli che ci separano da queste mete, non provengono dagli eventi esterni a noi. Quanto piuttosto dalla nostra stessa mente e dai pensieri e dalle emozioni che la abitano.

Affrontare la mente, non è un compito facile da compiere, soprattutto quando è immersa tra le paure, le illusioni, i dubbi e i ricordi dolorosi accumulati in un’intera vita. Perché questo meraviglioso organo, è lo stesso che è in grado di spingerci verso le vette più alte. Oppure, verso le peggiori sofferenze e dolori se non è allenata adeguatamente.

Tuttavia, esistono molte pratiche che ci possono aiutare a non lasciarci più soggiogare dalla nostra mente. Permettendoci così di allenarla nel tempo, per indirizzare poi la nostra attenzione e concentrazione, verso pensieri più positivi e autentici. Ma soprattutto verso il raggiungimento del nostro benessere interiore.

Trataka, è una particolare meditazione che fa parte di queste antiche pratiche, la quale, ci consente di purificare la nostra mente, allenandola così per migliore la concentrazione, la chiarezza mentale. Ma soprattutto la qualità della nostra vita.

LE ORIGINI DELLA MEDITAZIONE TRATAKA

La meditazione Trataka, è un particolare metodo di concentrazione legato principalmente alla disciplina dello yoga, il quale permette di trovare un giusto equilibrio tra mente e corpo. E viene da tempo considerata, come una delle pratiche principalmente usate per la purificazione dei sensi, nota anche come “Shatkarmas“.

Le origini di questa antica pratica risalgono alle pratiche yogiche dell’India, dove infatti è menzionata negli antichi testi come i Purana, ovvero le scritture induiste risalenti a migliaia di anni fa. Ed inoltre presente, nel sacro testo dell’Hayha Yoga Pradipika scritto da Svātmārāma nel quindicesimo secolo. La pratica Trataka, è stata tramandata attraverso le svariate generazioni, come una particolare tecnica di meditazione, che consentiva di prepararsi ad un tipo di meditazione di livello superiore. Semplicemente coinvolgendo il proprio sguardo e l’attenzione, verso un singolo oggetto o un punto fisso.

Nella medicina tradizionale, come ora anche in quella convenzionale, si era infatti a conoscenza dell’immensa influenza che gli occhi hanno sulla mente. Dato che vengono anche definiti come un’estensione del nostro cervello. La salute mentale, si traduce infatti nello schema di movimento degli occhi, che tanto quanto il respiro, varia in base alle emozioni e alle sensazioni che proviamo nel nostro quotidiano. E in base soprattutto al tipo di esperienza che viviamo.

TUTTI I BENEFICI DI QUESTA PRATICA

I benefici legati alla pratica del Trataka sono molteplici e influenzano i diversi aspetti del nostro corpo fisico, mentale e soprattutto spirituale. Una costante pratica di questa tecnica consente infatti di:

  • Migliorare la concentrazione, la memoria e la forza di volontà.
  • Migliorare la vista, correggendo difetti come la miopia e portando gli occhi a essere più brillanti, forti e luminosi.
  • Rilassare la mente dominata dall’ansia o dai pensieri negativi, aumentando la stabilità mentale e la fiducia in sé stessi.
  • Aumentare la pazienza.
  • Aiutare chi soffre di insonnia, migliorando la qualità del sonno.
  • Riportare in superficie pensieri e dolori repressi, al fine di poterli cosi rielaborare.
  • Riequilibrare l’attività nei due emisferi del cervello.
  • Riequilibrare il sistema nervoso, alleviando qualsiasi tipo di tensione nervosa.
  • E infine consente di risvegliare l’Ajna chakra, noto anche come il “terzo occhio”.

COME PREPARARSI PER PRATICARE LA MEDITAZIONE TRATAKA

Trataka, origini, benefici e come praticarla

Prima di ogni cosa, è importante scegliere con cura l’oggetto sulla quale si vuole porre l’attenzione: può essere per esempio un punto al centro di un cerchio, oppure la fiamma di una candela (solitamente la più utilizzata in questa pratica). E si dovrà portare l’oggetto scelto, alla stessa altezza degli occhi. Successivamente, si assume una posizione da seduti con la schiena ben dritta e con le gambe incrociate, o in alternativa si può stare seduti su una sedia, mantenendo il corpo in totale rilassamento. Per poi posizionare l’oggetto scelto, ad una distanza di almeno quaranta centimetri dai propri occhi.

Prima di iniziare la pratica, è importante dedicare alcuni minuti a stabilizzare il proprio corpo. Con gli occhi chiusi perciò, si porterà l’attenzione e la consapevolezza al proprio naturale respiro, cercando di rilassare completamente il corpo e la mente.

Quando ci si sentirà pronti, si apriranno gli occhi e si fisseranno al punto luminoso della fiamma. Cercando di mantenere lo sguardo fisso su di essa, e riducendo al minimo il battito delle palpebre. Questo, consentirà alla tua mente di concentrarsi completamente sull’oggetto scelto, o in questo caso sulla fiamma, escludendo ogni altra distrazione (Bahiranga Trataka).

Concentrati completamente solo sulla fiamma, si lasciano gli occhi aperti per tutto il tempo che si potrà supportare. Se sentirai tuttavia la necessità di chiudere chiuderli dopo uno oppure due minuti, fallo senza esitazione: è normale soprattutto all’inizio. Non forzarti di fare troppo fin da subito, ma ascolta le esigenze del tuo corpo.

Una volta che gli occhi saranno ormai stanchi e necessiteranno di chiudersi, l’immagine alla quale hai prestato tanta attenzione, sarà stata già ormai registrata sulla tua retina. E in questo caso chiudendoli, potrai rivedere la stessa immagine o la sua luce riflessa all’interno delle tue palpebre (Antaranga Trataka). Porta perciò la tua attenzione solo all’immagine riprodotta dalla mente, e una volta che l’avrai persa, riaprili e ritorna a osservare l’oggetto in questione posto davanti a te. Riponendogli così nuovamente tutta la tua attenzione e concentrazione.

Ogni volta che sorgerà un pensiero durante la pratica, lo allontanerai delicatamente, per tornare cosi nuovamente al momento presente e alla tua totale concentrazione. Con il tempo e con l’esperienza, la meditazione Trataka diventerà sempre più utile per poter liberare la tua mente, facendosi spazio tra i pensieri e migliorando notevolmente la tua attenzione.

PRENDITI SOPRATTUTTO CURA DEI TUOI OCCHI

L’ideale, sarebbe praticare in modo costante la meditazione Trataka, per almeno quindici minuti al giorno, permettendo così di sciogliere le radici delle varie tensioni mentali che ti avvolgono. Liberando così anche l’energia concentrata nel chakra Ajna, ovvero il “terzo occhio”.

Alla fine della sessione, è importante rilassare i propri occhi con un paio di differenti metodi. Le mani a coppa sul viso, per esempio, permettono di rilassare e rispristinare l’equilibrio mentale ed emotivo della sessione appena conclusa. Ed è necessario solo strofinare delicatamente l’un con l’altro i palmi delle mani per generare del calore, per poi posizionarle entrambe sugli occhi lasciandoli in quella posizione per almeno qualche secondo.

Oppure in alternativa, ci si può lavare e idratare leggermente gli occhi con dell’acqua tiepida, fornendo un poco di pulizia adeguata nel caso gli occhi abbiano lacrimato un poco. 

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Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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