TRIPHALA: IL SEGRETO AYURVEDICO PER LA SALUTE E LA LONGEVITÀ.

La medicina ayurvedica rappresenta un particolare approccio indiano usato da diversi millenni. Arricchito soprattutto da una profonda e duratura saggezza. L’obiettivo di questo antico approccio è quello di armonizzare il corpo, la mente e lo spirito, utilizzando una combinazione unica di erbe, pratiche respiratorie, yoga, meditazione e particolari alimenti.

La Triphala si distingue tra queste meravigliose pratiche di guarigione, essendo una particolare combinazione di tre frutti secchi. Che nel corso del tempo, hanno catturato l’interesse di molti, grazie in particolare agli straordinari benefici di cui sono composti.

CHE COS’È LA TRIPHALA

Il termine Triphala deriva dal sanscrito e significa “tre frutti” e viene considerata una “rasayana“. Ovvero un rimedio rigenerante per la mente e per il corpo che promuove la longevità e il benessere in generale. È considerato come un metodo di cura “tridoshico“, il che significa che può essere utilizzato e beneficiato dalla maggioranza delle persone, indipendentemente dalla loro costituzione corporea.

La Triphala è un composto unico ottenuto dalla combinazione di tre particolari frutti medicinali ampiamente utilizzati nella medicina ayurvedica: Amla, Bibhitaki e Haritaki. Ognuno di essi è originario dell’oriente e presi singolarmente, sono tutti rinomati per i loro profondi benefici. Secondo l’antica saggezza ayurvedica e la scienza moderna, la Triphala offre importanti benefici influenzando anche i tre centri energetici del corpo ayurvedico, noti come “dosha”. Che sono situati in diverse regioni del nostro organismo: Vata, Pitta e Kapha.

I TRE FRUTTI USATI NELLA PREPARAZIONE

Triphala, tutti i benefici e le controindicazioni

Amla (Emblica officinalis): Il frutto dell’Amla è un concentrato puro di vitamina C ed è particolarmente elogiato, dato che è in grado di contrastare gli effetti nocivi dei metalli pesanti presenti nell’organismo. Favorisce inoltre l’aumento dei globuli rossi e dei livelli di emoglobina, oltre che essere un potente antiossidante naturale che riduce i livelli di cortisolo. Meglio conosciuto come l’ormone dello stress. Questo eccezionale frutto commestibile è associato inoltre alla prevenzione della crescita di cellule cancerogene ed è nella pratica ayurvedica collegato al dosha Pitta.

Bibhitaki (Terminalia bellirica): Il frutto Bibhitaki è noto per armonizzare il cuore e il fegato, purificando le funzioni digestive, respiratorie, cardiache e urinarie. È ampiamente utilizzato per contrastare le allergie e l’asma ed è considerato un rimedio assolutamente utile nel trattamento delle infezioni batteriche e virali. È collegato al dosha Kapha.

Haritaki (Terminalia chebula): Nell’ayurveda, il frutto Haritaki è infine considerato il “Re delle medicine” ed è associato al dosha Vata. È ampiamente utilizzato per promuovere il benessere intestinale, poiché agisce come un lassativo naturale favorendo l’eliminazione di tutte le tossine presenti nel corpo. È impiegato anche per trattare una vastissima gamma di disturbi tra cui problemi cardiaci, ulcere, asma e disturbi allo stomaco.

TUTTI I BENEFICI DELLA TRIPHALA

Ogni singolo frutto usato nella Triphala porta con sé una serie di benefici distinti che, tuttavia, quando combinati insieme, si potenziano reciprocamente. Influenzando molti aspetti del nostro corpo e della nostra mente. Uno dei primi benefici della Triphala è favorire la corretta digestione agevolando l’assorbimento di tutti i nutrienti necessari al nostro organismo. Influenzando inoltre anche sulla nostra salute gastrointestinale, offrendo una detossificazione che libera l’organismo dalle tossine accumulate. I componenti presenti, come l’acido gallico e l’acido chebulico, agiscono insieme per ristabilire una sana flora batterica, grazie soprattutto al loro effetto antinfiammatorio.

È importante sottolineare che l’intestino ha una profonda influenza sul nostro cervello e quindi l’alimentazione in sé gioca un ruolo fondamentale sul nostro aspetto psicologico oltre che fisico. La Triphala è un composto di sostanze con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antiossidanti, antibiotiche e antitumorali che potenziano il sistema immunitario, aumentando la resistenza dell’organismo allo stress fisico e mentale. Dimostrando anche una diminuzione della proliferazione di cellule cancerogene.

Inoltre, è particolarmente indicato per chi soffre di pre-diabete, poiché possiede proprietà ipoglicemiche ed è consigliato per chi ha problemi di ipertensione e ipercolesterolemia. E contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, prevenendo soprattutto la formazione di coaguli nelle vene e nelle arterie.

La Triphala allevia i sintomi della menopausa equilibrando gli ormoni, riducendo lo stress e migliorando il sonno, aiutando il corpo ad adattarsi meglio alle situazioni di stress e migliorando lo stato d’animo e la memoria. Migliora la salute degli occhi prevenendo malattie come la cataratta, la congiuntivite e il glaucoma. Rinforzando anche capelli, unghie e ossa e prevenendo la perdita di densità ossea e malattie come l’osteoporosi. È inoltre perfetta per la salute orale, poiché la polvere ottenuta dalla triturazione dei suoi frutti può essere utilizzata come collutorio. Per il trattamento di problemi come gengivite, afte, piorrea e infezioni.

Infine, i frutti contenuti nella Triphala aumentano anche la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, donando serenità e piacere a livello mentale. Favoriscono una maggiore ossigenazione delle cellule migliorando anche la concentrazione mentale e preservando l’integrità del DNA, prevenendo così l’invecchiamento prematuro.

LE CONTROINDICAZIONI

È importante notare che, nonostante la Triphala sia consigliata alla maggior parte delle persone, questa può avere degli effetti collaterali che variano a seconda del tipo di terapia che si sta seguendo. E dalla quantità assunta durante il giorno.

Effetti indesiderati come diarrea, crampi addominali e nausea possono essere mitigati regolando semplicemente le dosi adattandole alle proprie esigenze. È infatti consigliabile iniziare con dosi ridotte per aumentarle gradualmente nel tempo, trovando il giusto equilibrio.

Tuttavia, la Triphala non è adatta a persone allergiche a questi particolari frutti ed è sconsigliata soprattutto a chi utilizza farmaci immunosoppressori, a diabetici in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti. È da evitare anche nei bambini sotto i tre anni e soprattutto nelle donne in gravidanza, poiché potrebbe addirittura provocare un aborto spontaneo.

COME POTERLA ASSUMERLA CORRETTAMENTE

Per quanto riguarda il dosaggio e il modo di assunzione, la Triphala può essere assunta in polvere, con mezzo cucchiaino sciolto in acqua, prima di andare a dormire. Tuttavia, è importante notare che il suo sapore potrebbe risultare particolarmente forte, in quanto è aspro e acidulo. In alternativa, si potrebbe assumere semplicemente attraverso delle compresse o capsule.

Le dosi giornaliere possono variare da 500 mg al giorno fino a un massimo di 3 g al giorno a seconda delle necessità individuali. La Triphala può essere assunta anche a lungo termine in modo totalmente sicuro senza imbattersi in particolari controindicazioni.

Picture of Michele Bosio

Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
Condivi l'Articolo:

Potrebbe interessarti anche:

Scrivimi qui sotto il tuo pensiero:

0 0 votes
Article Rating
Ricevi una notifica per i nuovi commenti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti

Potrebbe interessarti anche: