L’UNIVERSO A UOVO: RIFLESSIONE SULLA VITA E LA REINCARNAZIONE.

E se ciascuna religione, portasse con sé un piccolo frammento di una verità assoluta? E se la reincarnazione fosse un processo unico ed essenziale, per la crescita spirituale della nostra anima?

Rispondere a queste e a molte altre domande, si rivela un processo quasi del tutto impossibile, soprattutto a causa della limitata conoscenza che ogni essere umano porta con sé. Tuttavia, non possiamo ignorare che la vita, in ogni sua singola sfaccettatura, costituisce un affascinante e incredibile mistero.

E a volte, è più facile immaginare tutto ciò come un immenso mosaico, in cui ogni tessera, rappresenta ogni singola azione ed esperienza del nostro passato, plasmando contemporaneamente la nostra evoluzione.

Attraverso questo breve racconto di Andy Weir, intitolato “L’Uovo” o “The Egg” nella sua versione originale, ci viene presentata un’affascinante prospettiva, in cui ciascun frammento nato da ogni nostra singola vita, rappresenta un passo verso un’evoluzione molto più ampia.

Ciò, ci incoraggia a riflettere sul nostro ruolo cruciale nell’universo. E sul profondo legame che unisce tutte le anime, che ci hanno preceduto e che ci seguiranno.

L’UNIVERSO, È UN’UOVO:

Racconto Universo a Uovo Andy Weir

Stavi tornando a casa quando sei morto. È stato un incidente stradale. Nulla di particolarmente eclatante, ma comunque fatale. È stata una morte indolore e i paramedici, hanno fatto del loro meglio per salvarti, ma senza alcun risultato. Per come eri ridotto, è meglio così, fidati. Ed è cosi che mi hai incontrato… 

  • “Cosa è successo?… Dove sono?”
  • “Sei morto”, ho detto naturalmente. Non c’era ragione di usare mezzi termini.
  • “C’era… C’era un camion, e stava slittando. Io… io sono morto?”
  • “Si, ma non essere triste, tutti muoiono.”

Ti sei guardato attorno, ma non c’era nulla lì, solo tu ed io.

  • “Che cos’è questo posto? Questo è l’Aldilà?”
  • “Più o meno…”
  • “Tu sei… Dio?”
  • Si, sono Dio.”
  • “I miei figli… Mia moglie…Che mi dici di loro? Staranno bene?”
  • “Questo è ciò che mi piace di te” ho detto. “Sei appena morto e la tua prima preoccupazione, è per la tua famiglia. Questa sì, che è una bella cosa!!”

Mi hai guardato meravigliato. A te non sembravo Dio. Ti sembravo solo un uomo, o magari una donna, o forse, una vaga figura autoritaria.

  • “Non preoccuparti, loro starano bene. I tuoi bambini ti ricorderanno perfetto in tutto. Non hanno avuto il tempo di disprezzarti. Tua moglie piangerà, ma sarà segretamente sollevata. Onestamente il tuo matrimonio stava andando in pezzi. Ma se ti può consolare, si sentirà molto in colpa per il sollievo che prova.”
  • “Oh… Quindi che succede ora? Vado in paradiso? O all’inferno, o qualcosa del genere?”
  • “Niente di tutto ciò. Ti reincarnerai.”
  • “Ah… Quindi gli indù avevano ragione.”
  • Tutte le religioni, hanno a loro modo ragione… Facciamo una passeggiata”.

Mi hai seguito mentre camminavamo nel vuoto.

  • “Dove stiamo andando?”
  • “Da nessuna parte in particolare, è soltanto piacevole camminare mentre si parla.”
  • “Ma allora… Come funziona? Quando sarò rinato, sarò solo una tela bianca, giusto? Un neonato. Quindi tutte le mie esperienze e il resto, tutto ciò che ho fatto in questa vita, non avranno importanza.”
  • “Non proprio… Porti con te tutte le conoscenze e le esperienze di tutte le tue vite passate. È solo che ora non le ricordi”.

Mi sono fermato e ti ho messo un braccio intorno alle spalle.

  • “La tua anima è più magnifica, più bella e grandiosa, di quanto tu possa immaginare. Una mente umana, può contenere solo una parte minuscola di ciò che sei. È come mettere un dito in un bicchiere d’acqua, per vedere se è calda o fredda. Metti una piccola parte di te nel contenitore e una volta tirata fuori, avrai guadagnato tutte le esperienze che aveva. Sei stato un umano per gli ultimi 48 anni, non ti sei ancora adattato e non sei ancora in grado di percepire la tua immensa coscienza. Se rimani qui fuori con me abbastanza a lungo, inizierai a ricordare ogni cosa. Ma non avrebbe senso farlo tra una vita e l’altra”.
  • “Quante volte mi sono reincarnato allora?”
  • “Oh tante, davvero tante. E in molte vite diverse. Questa volta, sarai una contadina cinese nel 540 d.C.”
  • “Aspetta… Cosa? Mi stai mandando indietro nel tempo?”
  • “Beh, tecnicamente il tempo, per come lo conosci, esiste solo nel tuo universo. Le cose sono diverse da dove provengo io.”
  • “Da… Da dove provieni?”
  • “Oh certo. Io provengo da un posto, da qualche altra parte. E ci sono molti altri come me. Sò che vorresti sapere com’è. Ma onestamente, non capiresti.”
  • “Oh” hai detto un pò deluso, “Ma aspetta… se mi reincarno in diversi luoghi nel tempo, potrei essermi imbattuto in me stesso ad un certo punto?”
  • “Certo, accade continuamente. E dato che entrambe le vite, sono solo consapevoli del proprio ciclo vitale, non puoi neanche renderti conto di cosa sta accadendo.”
  • “Allora… Che senso ha tutto questo?”

Ti ho guardato negli occhi.

  • Lo scopo della vita, la ragione per cui ho creato quest’intero universo, è quella di farti maturare.”
  • “Vuoi dire… L’umanità? Vuoi che noi maturiamo?”
  • “No, solo tu. Ho creato quest’intero universo, solo per te. Con ogni nuova vita cresci, maturi e diventi un intelletto più grande e sviluppato.”
  • “Solo io? E tutti gli altri?”
  • “Non c’è nessun’altro. In questo universo, ci siamo solo tu, ed io.”

Mi hai fissato con uno sguardo vuoto. “Ma tutte le persone sulla terra…”

  • Tutti sono te, diverse incarnazioni di te.”
  • “Aspetta… Io sono… Tutti?
  • “Adesso stai capendo.
  • “Sono ogni essere umano mai esistito? Oh che esisterà?”
  • “Si.”
  • “Sono… Abraham Lincoln?”
  • “E sei anche il suo assassino, John Wilkes Booth.”
  • “Sono Hitler?”, hai chiesto inorridito.
  • “E sei anche i milioni di innocenti che ha ucciso.”
  • “Sono Gesù?!”
  • “E tutti quelli che lo hanno seguito”.

Sei rimasto in silenzio. “Ogni volta che hai vittimizzato qualcuno, vittimizzavi te stesso. Ogni atto di gentilezza che hai fatto, lo hai fatto a te stesso. E ogni momento felice e triste vissuto da qualsiasi essere umano, è stato oh sarà vissuto solo da te.” Hai poi riflettuto a lungo.

  • “Perché?? Perché fare tutto questo?!”
  • “Perché un giorno, tu diventerai come me. Perché è quello che sei. Sei uno della mia specie. Sei mio figlio
  • “Wow!!” hai detto incredulo. “Stai dicendo… Che sono un Dio?”
  • “No, non ancora, sei un feto, stai ancora crescendo. Quando avrai vissuto ogni singola vita umana, in ogni tempo. Sarai allora cresciuto abbastanza da poter nascere.”
  • “Perciò l’intero universo… È solo… Un uovo

Ho risposto: “Adesso è giunto per te è il momento di iniziare la tua prossima vita”. E ti ho mandato per la tua strada.

DENTRO DI TE GIÀ RISIEDE UN PARTE DEL DIVINO.

Da questo breve racconto sull’“Universo a Uovo”, emerge la suggestiva idea che la vita che stiamo vivendo, rappresenta in realtà un vasto e nuovo capitolo di un libro cosmico, al quale siamo profondamente legati. Dove gradualmente, passo dopo passo, affiniamo sempre più il nostro spirito, per crescere, migliorare e maturare.

Tuttavia, indipendentemente dal fatto che tu creda o meno in queste idee, spero sinceramente che tu possa apprendere le preziose lezioni che questo lungo percorso ha da offrire, creandoti così l’opportunità di approfondire e migliorare la vita che attualmente stai vivendo. 

Ti invito perciò, a riflettere sul profondo significato che attribuisci a questa straordinaria e unica esperienza, esplorandola e celebrandola intensamente in ogni suo singolo istante.

Ciascuno di noi, possiede il potenziale per essere un esploratore della propria esistenza, scoprendo gradualmente la vera natura e la coscienza di cui siamo veramente dotati. E forse un giorno, potremmo davvero addentrarci abbastanza nel profondo del nostro essere, da poter intravedere la luce divina che già risplende dentro di noi.

Svelandoci così, che forse siamo davvero parte di qualcosa di più grande, di quanto in realtà, possiamo percepire con i nostri sensi.

Michele Bosio

Michele Bosio

In cerca di un senso più profondo della mia esistenza, ho deciso di seguire i miei sogni lasciando le soffocanti certezze. Oggi, mentre viaggio per il mondo, coltivo il desiderio di poter aiutare il prossimo a trovare un pò di pace e felicità, nella propria vita.
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